LEONE

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23 luglio, 23 agosto – fisso, maschile, fuoco

Del leone basterebbe solo dire che il suo pianeta governatore è il sole. Immaginate il sole d’agosto, alto, forte, luminoso, generoso, pieno di energia vibrante che brucia nelle ore più calde. Il leone è proprio così. Ha la capacità di illuminare tutto quello che lo circonda e di attrarre a se l’attenzione. Le persone di questo segno illuminano l’ambiente in cui sono presenti, si riconoscono dall’aura molto forte che li accompagna. Sono notati, e si fanno notare. L’attenzione è tutta per loro. E’ il secondo segno di fuoco dello zodiaco. Mentre il fuoco dell’ariete è creativo, la scintilla che lo accende e pertanto impulsivo, passionale e aggressivo, il fuoco del leone è un fuoco fisso, è il fuoco acceso che scalda e illumina. Mantiene la sua identità, la sua energia è potente e luminosa, afferma la sua immagine e le sue capacità, mostrando una grande autostima e orgoglio. Impone la sua volontà, a volte a discapito di quella degli altri. Una volta che il leone conquista il potere e il successo, cerca di mantenerli per più tempo possibile. Ama molto l’immagine di se e ci costruisce attorno il suo regno, dove è il re incontrastato. Attraverso il coraggio, e la sua immensa generosità, diventa leggenda e conquista l’ammirazione degli altri. Sono attori nati, i giocolieri del mondo. Per essere ricordato, lascia le sue impronte ovunque passi. Prima di lui arriva la sua leggenda. E’ naturalmente portato per il comando, per essere a capo di tutto, un leader. Per questo motivo, chi appartiene al leone è preso come un riferimento, le persone ascoltano i suoi pareri seguono la sua volontà. Se l’ariete è il soldato che combatte per conquistare, il leone comanda i soldati. Amante del tempo libero, del divertimento e del gioco, è colui che porta il pallone e, una volta che si stanca, dichiara che la partita è finita e si riprende il pallone. E’ comunque un animale sociale, non riesce a vivere in solitudine, in isolamento, ma ha bisogno di vivere a contatto con la gente. Vive d’immagine rimandata dagli altri e, a volte, pur di piacere e di catturare l’interesse altrui, si maschera con un’identità che non gli appartiene, vivendo a tratti una vita non totalmente sua, sprecando energia creativa per realizzare cose che in realtà, non vorrebbe. Portato per la recitazione, accentua l’atteggiamento poiché non vuol distogliere l’attenzione dalla sua persona. La maggior parte delle volte lo fa inconsapevolmente, è nella sua psicologica, è un suo atteggiamento naturale. Infatti, il leone è sempre sotto l’occhio curioso degli altri e cerca invano di avere una vita privata. La loro forte immagine glielo impedisce. Più tenta di nascondersi, più è preso di mira. Difficilmente la su privacy è rispettata. E forse non lo vuole neppure.

Il sole che lo governa, che è il centro del nostro sistema solare, è associato all’archetipo maschile, alla figura dell’autorità, sia riferita a Dio sia al Padre, passando dal Marito. Avere come pianeta governante il sole, richiede una struttura molto forte, un carattere molto determinato, una sicurezza di se ben sviluppata. Tuttavia questo gli viene naturale. Essendo il centro del nostro sistema, tutti i pianeti gli ruotano attorno. Se visualizzate questa immagine, comprenderete qual è la struttura di questo maestoso segno. Il sole è l’opposto della luna. Quest’ultima è la sensibilità, la nostra parte intima che in pochi vedono, il sole invece è la nostra parte esterna che ci rappresenta, la nostra parte maschile. Il leone ha una forte carica maschile, a tratti anche eccessiva e autoritaria. Allora diventa arrogante, tiranno e monopolizzante. Comunque sia, sono portatori di luce e hanno la capacità di illuminare gli altri, di indirizzarli verso il sentiero della realizzazione.

Chi nasce sotto questo segno ha il compito di reagire alla troppa interiorità del cancro, cercando un’espressione di se, concreta.  Ecco, “espressione”: questa è la parola “chiave” per comprendere il segno del leone. I contenuti della mente sono resi visibili, concreti, senza lasciare nulla al segreto dell’immaginazione. A tutto è data un’espressione, una manifestazione Chi nasce leone, nasce per lasciare nelle mani del mondo un’evidenza tangibile dei suoi processi interiori. Creare. Questo è il punto, creare qualcosa d’importante che sia ricordato dalle future generazioni.  Per tal motivo, non può che essere un esibizionista nato, anche se non lo vuole. Quando una donna leone cammina per la strada, gli uomini si girano per guardarla è inevitabile. Così, quando un uomo leone si manifesta, le donne sono lì pronte ad idolatrarlo.

Se non sviluppa la sua personalità in creatività utile per se e per gli altri, svilupperà l’ombra di un atteggiamento indirizzato esclusivamente alla ricerca di attenzione, poiché carente d’amore. Per essere amato, farà di tutto, anche recitare una vita non sua, con tutto quello che di frustrante ne consegue. Questi atteggiamenti del leone nascono sempre come effetto del conflitto con l’autorità padre all’interno della famiglia. Un padre despota, oppure una madre molto esigente che toglie forza ai figli, i quali continueranno a manifestare una certa immagine, solo per compiacere l’ambizione e la speranza dei genitori. Nelle costellazioni famigliari si tratta della buona coscienza, in altre parole la fedeltà al sistema famiglia che stabilizza l’ordine precostituito, ma a discapito del singolo che sacrifica la sua realizzazione personale. Il compito è entrare in “cattiva coscienza”, ovvero uscire da questo sistema, per iniziare ad esprimere le capacità creative personali e rivelarsi al mondo, senza la maschera, ma per quello che si è realmente.