SAGITTARIO

sagi
22 novembre, 21 dicembre trasformativo, fuoco, maschile

Incontriamo ora l’ultimo dei tre segni di fuoco, il sagittario. Essendo l’ultimo segno appartenente all’elemento fuoco, ed essendo di valore trasformativo, esprime questa qualità fuoco in un modo differente dai segni di fuoco che lo precedono. Mentre per l’ariete si parla di un fuoco esplosivo, creativo, esuberante, la scintilla che lo accende, il fuoco del sagittario è indirizzato alla conoscenza, alla comprensione, alla ricerca del senso della vita. Più che la vitalità del fuoco, il sagittario è la cenere della conoscenza dopo che la fiamma che produce luce e rende le cose visibili, appartenente al leone, si spegne. E’ il sagittario, il segno che più di altri si rapporta con l’invisibile. Troviamo tanti Maestri, tante guide spirituali che appartengono a questo segno; ma anche chi ha l’ascendente sagittario risente degli influssi e delle qualità del segno sulla propria mente. Allora nasce l’esigenza di scoprire e di inseguire lo scopo della vita. Guardare oltre, non soffermarsi sulle questioni umane, ma ricercare il divino. Il sagittario è il segno dei ricercatori spirituali, dei pionieri dell’anima, di chi vuole elevare la propria mente e il proprio essere verso la “mente Superiore”; una mente che comprenda il senso della vita e che invita l’essere Uomo a confrontarsi con l’essere Dio. Il suo glifo è un arciere, metà uomo e metà cavallo. Il suo gesto di tendere l’arco per scagliare la freccia verso l’alto alla ricerca del Divino, si unisce alla materialità, alla natura umana e terrestre, alla sua parte “inferiore” dalla quale però, prende forza e stabilità, dalla quale trova lo stimolo per indagare l’ignoto e la parte di se, trasformandosi così in un essere evoluto. Per questo, molti sagittario, sono persone che si avvicinano alla filosofia, agli studi universitari, alle religioni, a tutte quelle conoscenze che lo possano elevare e allontanare dalla quotidianità. Sono i viaggiatori, quelli che “sette anni in Tibet”, coloro che ricercano nelle tradizioni e culture diverse dalla propria, un ampliamento della conoscenza. Se non sono veri e propri viaggiatori, comunque il viaggio lo compiono con la mente (superiore), attraverso l’immaginazione. Sono gli insegnanti, i traduttori di lingue, gli scrittori. Il sagittario appartiene agli ultimi quattro segni con sede nel cervello testa (la ragione superiore, l’essere che ha consapevolezza della sua natura e controlla i suoi istinti) differenziandosi dai primi quattro che si collegato invece, con il cervello pancia, (instintualità, passionalità, aggressività, egoismo). Pertanto, qualunque cosa un sagittario faccia nella vita, a qualunque ceto sociale appartenga, il suo stimolo è verso un avvicinamento a Dio, più che all’Uomo. Quando crede di aver trovato il senso ultimo della vita, sente l’esigenza di riportarlo all’umanità diventando un Maestro o guida spirituale, o più umilmente, un insegnate scolastico. Anche nelle normali attività di tutti i giorni, chi appartiene a questo segno, è pronto ad osservare l’essere umano nelle sue debolezze, diventando a volte, altezzoso e snob nel riprendere le persone e criticarle per i loro comportamenti troppo volgari o ipocriti. Purtroppo, il sagittario ama poco la comunicazione con le persone e quando parla, il suo modo è spesso brusco e rude. Non ama le mezze misure. Tuttavia non significa che sia una caratteristica negativa, anzi! a volte mette le persone di fronte alla verità, le prende a schiaffi con le parole. Utilizza queste come una spada. Fa riflettere.

Il suo pianeta governatore è Giove, Dio dell’abbondanza, della fortuna e della fede intesa anche come fiducia, oltre cha Fede religiosa. E’ il pianeta dell’espansione, del superamento dei confini, del procedere verso l’infinto e oltre. Giove è l’ultimo dei pianeti prima di incontrare saturno ed i pianeti trans-saturniani che sono definiti pianeti lenti, o Maestri del Karma (cit. Fabrizio Mariotti). Oltre Giove, c’è l’ignoto, lo spirituale. I sagittario, proprio per questa qualità e posizione astronomica di giove, sono persone espansive con le persone di cui si fidano, sono i pionieri, coloro che hanno sempre voglia di nuove esperienze. A differenza dell’ariete che ricerca la sfida, il sagittario persegue la conoscenza, il fare esperienza. Se presi nel loro giusto verso, sono simpatici e divertenti. Si riconoscono perché sono abbastanza eccentrici nel loro modo d’essere e anche di vestire. Si colorano spesso i capelli.

Chi nasce sotto questo segno, ha come scopo di vita l’espansione della consapevolezza attraverso l’acquisizione di un’esperienza non usuale. Quell’espansione è la linfa vitale del sagittario. La disponibilità nei confronti di modi insoliti di pensare, osservando la vita da un differente punto di vista, di afferrare la vita nella sua interezza e trovare il suo posto all’interno. La sua risorsa sono i suoi ideali; il sagittario fa ciò che ritiene giusto, ed è il solo che può decidere cosa è giusto e cosa sbagliato, anche se non tutti potranno essere d’accordo con lui. Quando mette a frutto il suo scopo, diventa colui che sa indicare alle persone la direzione di vita e sa ben consigliarle; mentre per se stesso spesso non riesce.

E’ proprio quest’ultima che identifica l’ombra del sagittario. Se non vive il suo scopo di vita, l’ombra lo rende indeciso nel prendere una strada diversa, fissandosi su ideali che invece di creare certezze, producono danni. Il troppo ottimismo, uno scarso senso della realtà, produce una vita oltre i confini, piena di eccessi, diventando precipitosi nel fare le cose. Soprattutto nelle relazioni umane, l’eccessiva fiducia può creare problemi notevoli come ad esempio l’essersi “sposato in fretta, e una vita intera per pentirsi”. L’altro aspetto ombra, è l’eccesivo giudizio nei confronti delle persone comuni, le quali vengono considerate alla stregua di esseri inferiori e quindi snobbati, derisi e giudicati. Sono gli alti prelati, la massime cariche ecclesiastiche, i giudici dei tribunali civili e penali. Tutti personaggi che credono in ideali superiori, a volte quasi in contrasto con la realtà; proprio quel senso della realtà che il sagittario corre il rischio di perdere.