I TEMPI CHE STIAMO VIVENDO

La velocità del tempo e con lui la nostra evoluzione, sta accelerando in maniera esponenziale. Stiamo vivendo l’attimo esatto che precede una nuova alba. L’alba del cambiamento che in tanti si augurano di iniziare a vivere. L’errore più comune che si può fare, è quello di credere che il cambiamento avvenga fuori, che un qualche evento oggettivo si verifichi e cambi la realtà che ci circonda. Quello che i transiti dei prossimi tre mesi ci richiedono, è di iniziare ad avere una nuova visione della realtà. La fisica quantistica sta dimostrando, con sempre più accettazione da parte della fisica tradizionale, che la realtà che viviamo è indissolubilmente legata all’osservatore, a colui che guarda quella realtà. In uno studio di parecchi anni fa, Heisenberg ha sviluppato il principio d’indeterminazione. Vale a dire che una particella si comporta a volte come particella altre come onda. Dipende dall’osservatore. La realtà è costituita da particelle, da fotoni, ovvero punti di luce che portano informazione vibratoria e creano una realtà che noi chiamiamo materia. Di fatto, la materia non esiste. Esiste una potenzialità di forma e di eventi. Per la fisica quantistica, tutto è possibile, basta vibrare alla frequenza della “realtà” che vogliamo, e gli eventi collegati iniziano a manifestarsi. Purtroppo, non basta il pensiero, ma occorre una partecipazione emotiva attiva. Ovvero, è l’emozione che condiziona la nostra realtà. Se ho paura che un dato un evento si verifichi, tipo che il mio compagno, o compagna, mi tradisca, è statisticamente dimostrato che quella possibilità si concretizzi più di altre. Il sistema socio economico, fonda la sua realtà sul concetto di divisione, di terrore e, soprattutto, di competizione. Ci viene impedito di essere uniti, sia fuori ma soprattutto dentro di noi. Come sosteneva il Prof. Del Giudice, purtroppo scomparso qualche anno fa, il principio della competizione dell’economia attuale è biologicamente inadatto all’uomo il quale, per sua natura, segue le regole universali della collaborazione. Tra competizione e collaborazione passa una cambio di visione epocale. E’ quello che in questa fase fondamentale, stiamo vivendo. Un sistema alternativo si sta allargando a macchia d’olio in tutto il mondo. La percezione di questo processo è poco sentita perché il sistema tenta di nasconderlo, se non di distruggerlo. Ma i tempi sono maturi per un salto definitivo, quantico oserei dire. Siamo ad un punto critico, come sostiene anche Gregg Bradden, supportato da esperimenti svolti in passato che mostrano che una piccola percentuale di persone che “vibrano” ad una data frequenza (ad esempio di pace) condiziona la restante parte, anche se quella residua è la maggioranza. Tutto si può riportare al principio dell’Entanglement, che con parole povere riprende e dimostra le parole di Ghandi “sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. L’entanglement dimostra che, due sistemi venuti a contatto tra lo in un certo contesto, diventano inseparabili nella loro reazione o nel loro comportamento sociale e istintivo; quello che percepisce l’uno, percepisce anche l’altro. Riportando tutto all’astrologia, questo periodo richiede a tutti di cambiare il proprio punto di vista. Il principale artefice di questo cambio è senz’altro saturno, col suo transito nel segno del sagittario e gli aspetti che forma con urano in ariete (la creazione di un Essere Evoluto) e la quadratura con nettuno in pesci (la liberazione dalle paure e condizionamenti inconsci). Mi aspetto nei prossimi mesi un cambio forte, una rottura con il passato da parte di tante persone. Eventi politici ed economici si verificheranno ma con un a inclinazione alla distruzione del sistema capitalista. Ognuno di noi ha il potenziale intrinseco di cambiare il mondo. Invece di combattere contro la guerra, predichiamo la pace. Invece di lottare contro il terrorismo (finto) apriamoci alla diversità dei popoli. E’ un cambio di mentalità ma che non può avere effetti senza un altro processo interiore. Tutto questo lo dobbiamo far arrivare nel nostro cuore. Il cuore non è solo un organo che ci consente di vivere grazie ai suoi battiti, il cuore è anche la sede della nostra anima. Ha la funzione di primo cervello, come recenti (guarda un po’) cambi di punti di vista da parte di fisici rinomati, stanno iniziando ad affermare. Col suo campo elettro magnetico (misurabile) che può addirittura espandersi per vari metri, produciamo l’effetto di una calamita ordinando tutto quello che ci circonda e che noi attraiamo, nel modo che emotivamente sentiamo. Se nel cuore abbiamo paura (facile) attorno attiriamo eventi che ci attivano la paura. Ma se nel cuore abbiamo la pace, ci circonderemo di questa. Per liberare il cuore, i transiti dei pianeti, soprattutto saturno in sagittario in trigono ad urano in ariete, ci spronano a togliere le troppe protezioni costruite attorno a quest’organo. Per togliere dobbiamo vederle le paure e questo è ciò che è avvenuto nel recente passato. Ora siamo in una fase di discernimento, di pulizia e tutto quello che che se ne sta andando dalla nostra vita, significa che non lo attraiamo più. Lasciamolo andare via. Qualsiasi cosa. Liberiamoci per diventare luce.

 

 

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